sabato 12 febbraio 2011

I miei Ricordi

Oggi mi è capitato di riguardare dentro delle vecchie scatole che avevo sotto il letto, e mi sono accorta di due cose:
1, che ero molto più brava a disegnare di quanto io lo sia (scarsamente) ora  e 2, che già in tenera Età ero si, presa dalle fantasie, ma anche già molto Sveglia e vigile alla Realtà.
Guardando un vecchio quaderno con miei vecchi disegni, oltre a pentirmi amaramente di aver regalato tutta la mia Collezione dei Fumetti delle Witch, mi sono accorta di quanto certi miei disegni fossero assurdi.
In una pagina raffiguravo "Emili la fata del Tevere", una piccola bambina con indosso un largo vestito verde chiaro e scuro, le ali blu, i capelli gialli con due ciuffetti scompigliati uno Verde sporco e uno Biondo come il resto dei capelli [..il Biondo Tevere..].
Ho trovato anche altri quaderni dove perfino scherzavo ironicamente su Prodi e Berlusconi inventandomi Satire a Rozzi Fumetti; oppure ritagli di personaggi famosi presi da alcuni giornali di Gossip.. Li incollavo sul quaderno e affianco ci scrivevo didascalie che li "sfottevano".
Che Bimba..
Fra una cosa e l'altra poi, ho ritrovato alcuni oggetti alla quale tenevo tantissimo.. 
In primo luogo, un pupazzetto di un Angelo che mi regalò mia Nonna.. quanto mi piaceva..
Poi delle foto di Carsoli,un paesino vicino L'Aquila dove per l'appunto, viveva la mia Nonna.
Mi ricordo che era in Seconda Elementare quando mi detterò quella ricerca: "I Monti"; quello stesso fine settimana sarei andata a Carsoli a trovare mia Nonna con mia madre e mia zia, così comprai una macchinetta usa e getta e colsi l'Occasione per fare alcune foto da allegare alla Ricerca.
Mia nonna, abitava in una piccola Casa che rientrava dentro un Borgo affacciato su un picco, che dava sul paesino; visto da sotto sembrava un vecchio casale, si vedevano solo alte Mura bianche-grigie e una torre.
Mi ricordo che con la macchina facevamo tantissimi giri intorno alla montagna per arrivarci, quasi mi veniva il mal di testa a guardare fuori.. una volta arrivati, potevo scendere dalla macchina e affacciarmi dal muretto che circondava il posto; da lì vedevo Tutto.. L'autostrada, i picchi che a quell'età mi sembravano tanto Alti,le rotaie dove ogni tanto passava un Treno,Carsoli che si inchinava alla maestosità della finta Reggia. Mi sentivo ancora più piccola di quanto già non lo fossi..
E li, scattai le foto che ora mi ritrovo in Mano.. Non le usai mai per quella ricerca poiché andò dimenticata da Tutti, perfino dalle Maestre.
Per ultimo ritrovai un immagine che fin da piccola mi è sempre piaciuta..
Mia zia a casa, nel suo armadio, aveva quest'anta ovale che si apriva, e su questa medesima c'era incollato un pezzo di stoffa rosso sulla quale lei attaccava foto, immagini e tutto ciò che le poteva interessare.. Un giorno stando a casa sua, quando aprì quell'anta rimasi del tutto folgorata da questa immagine.. Così argentata..Bianca,nera.. Triste ma al contempo felice. Innocente..
Era Lui, nella sua più completa Solitudine Poetica.
Era un Magnifico Pierrot.
Mentre la giornata passava ricordo che ogni tanto, con la scusa d'andare in bagno, sparivo per 5 minuti e andavo ad aprire l'Anta dell'Armadio per vedere quel Pierrot. Era magnifico..
A fine giornata purtroppo mi feci pizzicare in camera da letto mentre l'osservavo Tacita.
"Ma che stai facendo?" mi domandò zia.
"Avevi lasciato l'anta aperta e stavo guardando le foto.."
Mi si avvicinò e mi chiese: "Dai scegli, che foto vuoi?"
"Io? Non ne voglio nessuna.. Non mi va di prenderle"
"Daidai.. Scegline Una!"
Intimidita alzai lo sguardo verso il Pierrot e lo indicai non conoscendo ancora il suo Nome.
"Aah. è il Pierrot che vuoi?"- lo staccò dall'anta e me lo porse- "Eccotelo, tutto tuo.." e se ne andò lasciandomi da sola.
Lo fissai per altri 2 minuti buoni, Sorrisi e me ne tornai in salone mano nella mano con quel Pierrot che sembrava più Felice..

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