domenica 27 marzo 2011

Una Poesia per il tormentato.

Sul palmo delle tue mani un interrogativo senza risposta
Le linee che dicono la verità senza parlare
E nei tuoi occhi attende un instancabile desiderio
Sta già cercando la preda da catturare

E allora perchè continuiamo con questa sciarada?
Come è possibile distinguere il momento in cui bisogna andare
da quello in cui bisogna aspettare?

Cosa si aspetta il domani da me?
Perchè è così importante quello che vedo?
Se non può essere mio il disegno
Allora dimmi dove dobbiamo tracciare i confini
Allora dimmi dove dobbiamo tracciare i confini

Per la strada la danza di fiamme e ombre
Crea poesie che nessuno ha mai ascoltato
Il peso della solitudine è tutto su di te
Ti senti già in gabbia

E allora perchè non ci uniamo alla mascherata
Prima che il nostro amore vada in frantumi e rimanga incompleto?

Cosa si aspetta il domani da me?
Perchè è così importante quello che vedo?
Se non posso scegliere il mio cammino
Allora dimmi dove dobbiamo tracciare i confini

Cosa si aspetta il domani da me?
Perchè è così importante quello che vedo?
Se tutti camminiamo alla cieca
Allora dimmi dove dobbiamo tracciare i confini
Allora dimmi dove dobbiamo tracciare i confini

Dov'è il vento fresco, dov'è il verde prato
Dov'è l'abbraccio di mia madre
Dov'è il il coraggio di mio padre
E' come se il sole fosse tramontato e dormisse nel terreno consacrato
Con le foglie autunnali e con colui che non prova più dolore

E allora perchè continuiamo con questa sciarada?
Come è possibile distinguere il momento in cui bisogna andare
da quello in cui bisogna aspettare?

Cosa si aspetta il domani da me?
Perchè è così importante quello che vedo?
Se non può essere mio il disegno
Allora dimmi dove dobbiamo traciare i confini

Qualunque cosa il domani voglia da me
Alla fine sono qui, sono libero
Libero di scegliere se riconoscere un segno
Ecco il mio confine


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