lunedì 28 marzo 2011

Tra l'Eleganza e l'Ignoranza

Ieri sono andata a curiosare ad un mercatino dell'usato che hanno aperto sulla Pontina (MercaPontino) ed ho avuto la piacevole sorpresa di scoprire che vendevano per lo più cose d'antiquariato.
Ho scoperto un sacco di belle cose d'epoca e altre neanche troppo vecchie.
Cose che più mi hanno colpito sono state delle fotografie e delle cartoline:
entrata in uno dei box, mi sono avvicinata ad un bancone dove c'era una valigetta in pelle piena di cartoline di posti differenti; alcune erano scritte altre ancora da compilare.
Ne stavo prendendo 3:
Una ritraeva, curiosamente, uno dei luoghi della Spagna che fanno da sfondo al libro che sto leggendo.
Un'altra, non ricordo cosa raffigurasse, ma ricordo chiaramente che erano Parole tristi, di un triste Padre che cercava di riavvicinare il Figlio a se.
L'ultima era di un formato strano, mai vista una cartolina così. Sarà stata un 10x25.
Era una foto in bianco e nero di una strada solcata da una donna elegante e da un uomo che le era quasi accanto.. Le altre persone ritratte non erano di rilevante importanza.
Dietro c'erano le parole di un uomo rivolto ad un suo caro amico; gli riferiva che finalmente l'aveva trovata.. Aveva trovato la donna dei suoi sogni.. Ancora non era accaduto nulla di intensamente acceso, ma sapeva che sarebbe stata sua.. ne era convinto. La lettera del mittente riferiva che arrivava da Parigi verso Roma, e l'epoca che correva era attorno agli anni '30.
Mi avvicinai al signore posto dietro al bancone alla quale davo le spalle, credevo fossero sue.
Me le prese dalle mani, le voltò e mi riferì che il gestore di quello stand quel giorno non c'era e che aveva lasciato a lui la gestione di esso stesso; sfortunatamente però non c'era riportato il prezzo dietro le cartoline, ed avendo ognuna un prezzo differente, non potetti prenderle.
Ci rimasi parecchio male, lo confesso.
Procedetti con la mia visita e per ogni cosa che vedevo, fioriva un pensiero.. Un pensiero che sapeva di vecchio e di ammuffito, ma per niente sgradevole.. Anzi, lo trovavo quasi rinvigorente.
Ripercorsi momenti storici mai vissuti e ricordai Attimi di Vite che mai mi sono appartenute.
Alla fine mi fermai ad un bancone dove c'era una Valigia, di dimensioni decisamente spaventose, ricca di foto d'epoca..
Mentre le guardavo,sentivo la polvere che per anni si era riposata su quella carta marcia, entrarmi dentro le narici provocandomi un lieve pizzicorìo.. La sentivo mordermi il volto, avida di qualcosa di nuovo e fresco.. ma al contempo Dolce e delicata, come d'altronde lo era tutta la Vecchiaia che mi circondava.
Comprai due fotografia da quella bancarella: una foto attaccata ad un cartoncino marrone-grigio di una donna ben vestita in posa su una sedia, ed una coppia innamorata così bella da sembrare di porcellana.
Mio padre e la mia matrigna non apprezzarono affatto il mercatino se non per lo stand che vendeva vecchi pezzi in legno, così mi proposero, anzi, mi imposero di andare all'Outlet li vicino.
Mandai un messaggio a mia madre, riferendogli ciò che avevo appena Visto e mi rispose,tanto teneramente, con una delle sue solite frasi che mi ricordano il perché Io l'Ami così tanto: "La Bellezza vera è per pochi.."
Le diedi completamente ragione.

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