lunedì 28 febbraio 2011

Domani M'arzo

E come ogni sacrosanto anno che si rispetti, uno non vede l'ora che arrivi questo giorno (28 Febbraio, o in alcuni casi, 29) per dire:
Domani M'arzo.
Me compresa,ovvio..

Lezioni di Vita

Tutti ricevono delle lezioni di Vita, in qualsiasi momento se si fermano a pensare..
Se mi metto a pensarci ora, le lezioni di Vita più importanti me le hanno insegnate mia madre, e il mio Patrigno..
Mia madre mi ha insegnato, e tutt'ora alle volte mi ripete, che la Vita è troppo breve, per questo non abbiamo tempo per star Male.. Le donne hanno sempre bisogno di un braccio forte che le protegga, ma al contempo devono saper sempre essere indipendenti e forti.
Il mio patrigno invece mi ha insegnato un'altra cosa fondamentale.. La stretta di Mano.
Mi ricordo che un giorno, anni fa, quando ci stringemmo la mano per finta mi disse: "Ma non è così che si stringe una mano! Devi usare la forza, non fare la manina Morta! Forza, dammi la mano e stringi forte.."  così feci, e così continuai a fare fino ad ora. Una stretta di mano gentile, ma forte, è necessaria quando conosci una persona e ti presenti ad essa.
Altre lezioni di Vita le ricevi con il tempo, personalmente non faccio altro che imparare sia vivendo esperienze che mi toccano, sia soltanto osservando ciò che mi circonda..
Impari a Sognare, ed impari a guardare in faccia la Realtà.
Impari a valutare le situazioni e a scegliere le Azioni da farsi, e le Decisioni da prendersi.
Impari che la Vita ha un suo prezzo, e che come prodotto può non sembrare un granché, ma dipende sempre dall'uso che ne fai..
Impari per cui, che la Vita ha un valore, una valore molto molto alto, che non può essere paragonato a nessun'altra cosa se non a quelle stesse che la compongono.
Ed infine, diventando così consapevole di ciò, impari a Vivere.

venerdì 18 febbraio 2011

sabato 12 febbraio 2011

Billy More - Up And Down (Dance '90)


"Ma senza starsi a guardare troppo indietro.. prendimi il 2007..
Ecco, la merda che c'era nel 2007 era molto meno Merda della Merda che c'è Oggi.."

I miei Ricordi

Oggi mi è capitato di riguardare dentro delle vecchie scatole che avevo sotto il letto, e mi sono accorta di due cose:
1, che ero molto più brava a disegnare di quanto io lo sia (scarsamente) ora  e 2, che già in tenera Età ero si, presa dalle fantasie, ma anche già molto Sveglia e vigile alla Realtà.
Guardando un vecchio quaderno con miei vecchi disegni, oltre a pentirmi amaramente di aver regalato tutta la mia Collezione dei Fumetti delle Witch, mi sono accorta di quanto certi miei disegni fossero assurdi.
In una pagina raffiguravo "Emili la fata del Tevere", una piccola bambina con indosso un largo vestito verde chiaro e scuro, le ali blu, i capelli gialli con due ciuffetti scompigliati uno Verde sporco e uno Biondo come il resto dei capelli [..il Biondo Tevere..].
Ho trovato anche altri quaderni dove perfino scherzavo ironicamente su Prodi e Berlusconi inventandomi Satire a Rozzi Fumetti; oppure ritagli di personaggi famosi presi da alcuni giornali di Gossip.. Li incollavo sul quaderno e affianco ci scrivevo didascalie che li "sfottevano".
Che Bimba..
Fra una cosa e l'altra poi, ho ritrovato alcuni oggetti alla quale tenevo tantissimo.. 
In primo luogo, un pupazzetto di un Angelo che mi regalò mia Nonna.. quanto mi piaceva..
Poi delle foto di Carsoli,un paesino vicino L'Aquila dove per l'appunto, viveva la mia Nonna.
Mi ricordo che era in Seconda Elementare quando mi detterò quella ricerca: "I Monti"; quello stesso fine settimana sarei andata a Carsoli a trovare mia Nonna con mia madre e mia zia, così comprai una macchinetta usa e getta e colsi l'Occasione per fare alcune foto da allegare alla Ricerca.
Mia nonna, abitava in una piccola Casa che rientrava dentro un Borgo affacciato su un picco, che dava sul paesino; visto da sotto sembrava un vecchio casale, si vedevano solo alte Mura bianche-grigie e una torre.
Mi ricordo che con la macchina facevamo tantissimi giri intorno alla montagna per arrivarci, quasi mi veniva il mal di testa a guardare fuori.. una volta arrivati, potevo scendere dalla macchina e affacciarmi dal muretto che circondava il posto; da lì vedevo Tutto.. L'autostrada, i picchi che a quell'età mi sembravano tanto Alti,le rotaie dove ogni tanto passava un Treno,Carsoli che si inchinava alla maestosità della finta Reggia. Mi sentivo ancora più piccola di quanto già non lo fossi..
E li, scattai le foto che ora mi ritrovo in Mano.. Non le usai mai per quella ricerca poiché andò dimenticata da Tutti, perfino dalle Maestre.
Per ultimo ritrovai un immagine che fin da piccola mi è sempre piaciuta..
Mia zia a casa, nel suo armadio, aveva quest'anta ovale che si apriva, e su questa medesima c'era incollato un pezzo di stoffa rosso sulla quale lei attaccava foto, immagini e tutto ciò che le poteva interessare.. Un giorno stando a casa sua, quando aprì quell'anta rimasi del tutto folgorata da questa immagine.. Così argentata..Bianca,nera.. Triste ma al contempo felice. Innocente..
Era Lui, nella sua più completa Solitudine Poetica.
Era un Magnifico Pierrot.
Mentre la giornata passava ricordo che ogni tanto, con la scusa d'andare in bagno, sparivo per 5 minuti e andavo ad aprire l'Anta dell'Armadio per vedere quel Pierrot. Era magnifico..
A fine giornata purtroppo mi feci pizzicare in camera da letto mentre l'osservavo Tacita.
"Ma che stai facendo?" mi domandò zia.
"Avevi lasciato l'anta aperta e stavo guardando le foto.."
Mi si avvicinò e mi chiese: "Dai scegli, che foto vuoi?"
"Io? Non ne voglio nessuna.. Non mi va di prenderle"
"Daidai.. Scegline Una!"
Intimidita alzai lo sguardo verso il Pierrot e lo indicai non conoscendo ancora il suo Nome.
"Aah. è il Pierrot che vuoi?"- lo staccò dall'anta e me lo porse- "Eccotelo, tutto tuo.." e se ne andò lasciandomi da sola.
Lo fissai per altri 2 minuti buoni, Sorrisi e me ne tornai in salone mano nella mano con quel Pierrot che sembrava più Felice..

giovedì 10 febbraio 2011

Frammento da "Praticamento Innocuo" di Douglas Adams

Casualità non aveva voglia di essere comandata a bacchetta da
un uccello, ma lo seguì ugualmente fino all'ingresso della caverna.
Pioggia-disse l'uccello- Vedi? Solo Pioggia
-Lo so cos'è la Pioggia.
Catinella d'acqua scrosciavano nella notte, rese iridescenti dalla luce
della luna.
-Allora cos'è?
-Come sarebbe a dire cos'è? è solo Acqua che cade dalla fottuta
Aria in terra, ecco cos'è! Vuoi sapere nient'altro o vogliamo
tornare a casa adesso?!
Dopo una lunga pausa l'uccello rispose: Vuoi tornare a casa?
-Non ho una casa!- sbottò Casualità urlando così forte che quasi si spaventò
da sola.
-Guarda la pioggia..-disse l'uccello Guida.
-La sto guardando! Che altro c'è da guardare?
-Cosa vedi?
-Vedo solo un mucchio di pioggia.. Acqua che cade!
-Che forme distingui nella pioggia?
-Forme? Non ci sono forme nella pioggia! è solo..solo..
-Solo un gran casino- disse l'uccello guida.
-Si..-
-Adesso cosa vedi?
Un raggio debole e sottile proveniente dagli occhi dell'uccello
si distese a ventaglio proprio ai confini dell'orizzonte visibile.
Nell'Aria asciutta sotto la sporgenza non c'era niente da vedere.
Là dove il raggio colpiva le gocce che scendevano dal cielo,
si era formato un piatto triangolo di luce così vivida e brillante da sembrare solida.
-Oh fantastico! Un effetto laser!-fece stizzita Casualità- Naturalmente non ne avevo
mai visto uno,tranne circa a cinque milioni di concerti Rock!
-Dimmi cosa vedi!
-Solo un effetto laser, stupido uccello.
-Li non c'è niente che non ci fosse già prima. Sto solo usando
una luce perché tu guardi come sono certe gocce in certi momenti. Ora cosa vedi?
La luce si spense.
-Niente.
-Sto facendo esattamente la stessa cosa, ma con la luce ultravioletta. Non riesci
a scorgerla.
-Ma che senso ha mostrami una cosa che non posso vedere?
-Vorrei farti capire che il semplice fatto di vedere una cosa
non significa che quella cosa si trovi lì. E se non vedi una cosa
non significa che essa non sia lì: tu vedi solo ciò che i tuoi sensi
ti fanno percepire.

mercoledì 9 febbraio 2011

Avenged Sevenfold - A Little Piece Of Heaven (Live in the LBC) DVD

Una magnifica canzone che secondo me è più che Incompresa..

Prima che la storia cominci,è quasi un peccato,
per me prendermi ciò che è mio ,fino alla fine
Eravamo più che amici,prima che la storia finisca
E che io mi riprenda ciò che è mio,creerò ciò
che Dio non ha mai voluto ideare

Il nostro amore è stato così forte per troppo a lungo
Ero così indebolito dalla paura che
qualcosa potesse andare storto
Prima che le possibilità diventassero vere
Ti ho sottratto ogni occasione
Ho riso fino quasi a piangere
evocando le sue paure più profonde

Devo averla pugnalata cinquanta fottute volte
Non riesco a crederci
Strappandole via il cuore ,appena prima dei suoi occhi
Cuocili bene,mangiali,mangiali,mangiali

Non era mai stata così brava a letto
nemmeno quando dormiva
ora è così perfetta
Non sono mai stato così coinvolto nel profondo
Va avanti e avanti,e avanti
Posso conservarti così giovane e protetta per sempre
con una fonte che spuzza sulla tua giovinezza in ogni momento*

Perchè ho sempre saputo che il mio piccolo crimine
sarebbe diventato freddo, ecco perchè ho sempre avuto del calore per le tue cosce
e lo so,lo so che non è il tuo momento
ma addio
e una parola al saggio quando il fuoco muore
tu pensi sia finita ma è solo l'inizio
ma piccola non piangere

Tu avevi il mio cuore,almeno la maggior parte
perchè ognuno deve morire prima o poi,e noi cadiamo a pezzi
Creiamo un nuovo inizio
perchè ognuno deve morire prima o poi,yeah
ma piccola non piangere

Ora le possibilità che non avevo mai considerato
stanno accadendo come qualcosa che non ho mai sentito
Ora un'anima infuriata risorge dalla tomba
Per rimpossessarsi di un corpo con il quale sono stato spietato

Sorridendo da orecchio a orecchio
Ho riso di lei fino quasi a piangere

Devo averla pugnalata cinquanta fottute volte
Non riesco a crederci
Strappandole via il cuore ,appena prima dei suoi occhi
Cuocili bene,mangiali,mangiali,mangiali

Ora che ciò è stato fatto ho realizzato il mio errore
Devo rischiare e tornare indietro per scusarmi da qualche parte lontano dalla tomba

Devo rimediare a ciò che ho fatto
Perchè io ero immerso in un pezzo di Paradiso
mentre tu bruciavi all'inferno,senza pace per l'eternità

Perchè ho sempre saputo che il mio piccolo crimine
sarebbe diventato freddo, ecco perchè ho sempre avuto del calore per le tue cosce
e lo so,lo so che non è il tuo momento
ma addio
E una parola al saggio quando il fuoco muore
tu pensi sia finita ma è solo l'inizio
ma piccola non piangere

Tu avevi il mio cuore,almeno la maggior parte
perchè ognuno deve morire prima o poi,e noi cadiamo a pezzi
Creiamo un nuovo inizio
perchè ognuno deve morire prima o poi,yeah
ma piccola non piangere

Soffrirò a lungo
(Che cosa farai,non sarà lungo abbastanza)
Per rimediare a ciò che ti ho fatto
(Prego Dio che tu mi perdoni)
Farò qualsiasi cosa che tu mi chiederai di fare
(Beh,dopo spezzerò le tue catene)
E se questo non è abbastanza
(Non è abbastanza,non è abbastanza)
Se non è abbastanza
(Non abbastanza)
Prova ancora
(Prova ancora)
E ancora
(E ancora)
Ancora e ancora

Stiamo tornando,stiamo tornando
Vivremo per sempre,vivremo per sempre
Andiamo a sposarci,sposiamoci
Iniziamo il massacro,iniziamo il massacro

Perchè ho sempre saputo che il mio piccolo crimine
sarebbe diventato freddo, ecco perchè ho sempre avuto del calore per le tue cosce
e lo so,lo so che non è il tuo momento
ma addio
E una parola al saggio quando il fuoco muore
tu pensi sia finita ma è solo l'inizio
ma piccola non piangere

Tu avevi il mio cuore,almeno la maggior parte
perchè ognuno deve morire prima o poi,e noi cadiamo a pezzi
Creiamo un nuovo inizio
perchè ognuno deve morire prima o poi,yeah
ma piccola non piangere


martedì 8 febbraio 2011

Pensiero Pessimo ed Estremista.

Passeggi per un bel campo fiorito, e poi, colta alla sprovvista da una serpe,
Muori avvelenata.
Saltelli di qua e di la lungo un Campo fiorito, e poi, colta alla sprovvista dal Letame,
acciacchi una merda.
Corri per un bel campo fiorito, e poi, colta alla sprovvista da un sasso,
inciampi e ti spacchi il Cranio.
Rotoli per un bel campo fiorito, e poi, colta alla sprovvista da una fossa,
cadi dentro un Burrone e ti sfracelli in terra.
Ti siedi sotto un albero a riposare un pò, e poi, colta alla sprovvista da un Temporale,
rimani fulminata.
Ti fermi in mezzo al campo fiorito, ti guardi intorno
e capisci che la Bellezza Uccide i Felici e gli Esaltati.

domenica 6 febbraio 2011

-Sega Mentale della Domenica Sera. (Giusto o Sbagliato?)

Sono arrivata alla Conclusione che Nulla è Giusto, e nulla è Sbagliato.
Se ognuno di Noi ha delle proprie Teorie, e le vuole imporre a tutti i costi, significa che secondo la sua Mentalità sono cose "Giuste".. 
Se Una persona ha delle proprie Leggi morali, è perché è convinto, che ciò sia Giusto per se stesso.. Può anche essere consapevole del fatto che fuori dalla sua mente, ciò non può essere in alcun modo affiliato alla parola "Giustizia".. Ma per lui può esserlo, e se davvero si infischia di ciò che gli Altri pensano, allora ognuno potrebbe essere libero di imporre le proprie Leggi, e le proprie Teorie..
 Per cui, non esiste realmente ne un Giusto, ne uno Sbagliato se ognuno di noi la pensa diversamente su una qualsiasi ipotetica Cosa..
Esiste solo il Chaos.
Se rubare, risulta per Noi, moralmente sbagliato.. Per altri potrebbe risultare corretto, e a quel punto come fai a sapere se una cosa sia Realmente Giusta o Sbagliata se l'essere umano è in grado di pensare che un qualcosa possa essere sia Positiva che Negativa?
Finché ognuno di noi sulla Terra, penserà alla stessa cosa sotto una prospettiva diversa non si potrà mai Realmente sapere cos'è Veramente Giusto, e cosa è Sbagliato..
E dal momento che Non c'è Neanche una singola cosa, sulla quale tutti gli abitanti del nostro Pianeta sono concordi, è tutto un grande Chaos.

-Il Chaos è il Frutto del Connubio tra l'ipotetico Giusto e l'ipotetico Sbagliato di ogni Cosa Astratta e Concreta, presente su questo pianeta.

giovedì 3 febbraio 2011

Jeff Buckley -Strange Fruit

Gli alberi del Sud danno uno strano frutto
Sangue sulle foglie e sangue alle radici
Neri corpi impiccati oscillano alla brezza del Sud
Uno strano frutto pende dai pioppi.

Una scena bucolica del valoroso Sud
Gli occhi strabuzzati e le bocche storte
Profumo di magnolie, dolce e fresco,
Poi improvviso l'odore di carne bruciata.

Ecco il frutto che i corvi strapperanno
Che la pioggia raccoglierà, che il vento porterà via
Che il sole farà marcire, che gli alberi lasceranno cadere
Ecco uno strano ed amaro raccolto

Qui vi riposto la storia di questa canzone scritta dal produttore di questi video:

Vi racconto una storia, la storia di una canzone che ho riscoperto in questi giorni e precisamente "Strange Fruit". Strana Frutta o, meglio, Uno Strano Frutto. Ogni volta che mi capita di ascoltarla ripenso ai neri d'America di fine anni '30: li immagino ballare lievemente sulle note della soave melodia che racconta orrore... il loro orrore. Pochi si erano azzardati a cantare "Strange Fruit" prima che la Holiday la trasformasse in palese denuncia. Charles Mingus, un altro gigante del jazz, disse:"Cambiò la mia idea su come una canzone possa raccontare una storia. Quella canzone è lì per dire ai bianchi cosa fanno di sbagliato riguardo la razza". Fu, dunque, una canzone controversa, tanto che nel 1939, l'anno in cui "Lady Day" la inserì nel proprio repertorio, fu dichiarata dal Time Magazine "propaganda in musica", per poi essere, sessant'anni dopo, sempre dallo stesso Time, classificata come "la canzone del ventesimo secolo". "Strange Fruit" non è una canzone qualsiasi, ma una straziante poesia dedicata alle vittime del sanguinoso razzismo nei confronti dei negri d'America. Uno Strano Frutto. Ma, tornando al 1939, "Strange Fruit" inizialmente fu un testo per "bianchi radicali" e la sua natura sotterranea, drammatica, connessa intimamente al suo vero autore, Abel Meeropol che, da membro del partito comunista americano, fu costretto a scriverla sotto falso nome, con lo pseudonimo di Lewis Allan e pubblicarla come poema sul "New York Teacher" e sul giornale filo-marxista "New Masses". Lo pseudonimo che scelse, Lewis Allan, è composto in realtà di due nomi propri di persona, Lewis e Allan, i due bambini di Abel Meeropol nati morti. Di lì a qualche anno l'insegnante ebreo di New York, Abel, adotterà due bambini, in memoria dei suoi: sono i figli di Ethel e Julis Rosenberg, accusati di spionaggio a favore dell'Unione Sovietica e condannati alla sedia elettrica nel 1953. Meeropol scrisse "Strange Fruit" dopo aver visto una fotografia dei corpi senza vita, appesi ad un albero, di Abraham Smith e Thomas Shipp, due neri delle piantagioni del Sud, vittime di un linciaggio nell'Indiana nel 1930. Quella visione lo scosse a lungo.

"Gran brutta malattia il razzismo. Più che altro strana: colpisce i bianchi, ma fa fuori i neri", disse Albert Einstein ed io aggiungo che altro non è che il frutto più strano dell'idiozia.

Dato che in You Tube esiste questa versione, ho creduto opportuno inserire una versione estesa della Columbia dei "Cafè Days" di Jeff Buckley al "Sin-é" di New York del 2003, che comprende un doppio CD più DVD. Jeff emerge in tutta la sua vitalità di artista e di uomo, altro che il ragazzo fragile e oscuro spesso descritto dalla stampa.In "Strange Fruit" Jeff improvvisa un introduzione telecasteriana che fa la corte al riff del pezzo e poi, lusinga dopo lusinga, lo conquista e lo espone... Di Jeff Buckley si sono dette e scritte tante cose, ma questo forse è il modo migliore per chi voglia tornare su uno sfortunato artista, prematuramente scomparso: affidarsi alla sua voce.

P.S. Chi fosse interessato a queste problematiche, consiglio la lettura di una storia che ci viene raccontata, con dovizia di particolari, da David Margolick nel libro "Billie Holiday eseguirà... Strange Fruit. La storia e il mito di una canzone all'origine del Movimento per i diritti civili", edizioni Arcana 2000. 

La Sua Guerra

Una volta ero in Metropolitana.. stavo tornando a casa da scuola.
Era mattina, circa le 9:00.. ero andata a scuola non sapendo che era sciopero Nazionale di Studenti e Precari.
Ero li, sulla metro.. era venerdì e faceva Freddo.
Indossavo delle calze Nere in Pail pesanti e un felpone rosso che mi faceva da Vestito; [e quelle scarpe da streghetta blu scuro che mi piacciono tanto..] i capelli rosso Acceso in una Capigliatura un pò Punkettona.
Ero lì, sulla metropolitana B, quella vecchia e mal'andata .. Ascoltavo musica, credo Subsonica o Verdena; gran bel concerto quello che avevano fatto quello scorso Mercoledì.
Ero posizionata in piedi appostata ad un lato della porta, e dal vetro che c'era riuscivo a vedere la gente alle mie Spalle.
C'erano uomini in Giacca e Cravatta, con la loro valigetta nera di pelle;c'erano donne trasandate con i loro bambini [..ci si chiede come si faccia a finire così..];c'erano ragazzi e ragazze diretti chissà dove.
Verso Eur Palasport si appostò accanto a me una donna, o una ragazza, non riuscì a capire la sua età.
Era in carne ed aveva una notevole circonferenza toracica; indossava un lungo cappotto nero che mi impediva di vedere altri indumenti.
Ascoltava Musica, l'ascoltava e canticchiava a bassa voce ballando; ballava. Ballava come fosse in un video di Britney Spears.. credeva di esserci dentro.
Era così strana; così Magica.. delicata nella sua tenera pesantezza.  [Chissà quanta gente l'avrà notata, e quanti l'avranno ignorata..]
Avrei voluto conoscerla.
Si aprirono le porte [sincronismo perfetto] e svanì con la sua danza.
Mi voltai ad osservare gli individui che mi circondavano.
I stessi che puoi incontrare in metro ogni mattina.
Però c'era lei; questa ragazza che mi guardava dall'altra estremità della porta.
Sembrava uscita da un film horror o da un video Musicale sulla Guerra.
Aveva i capelli bruni molto corti, come se glieli avessero tagliati alla mal peggio e con un paio di forbiciacce; era pallida ed olivastra in volto, aveva uno strano colorito color latte Avariato.. un Giallognolo da Cappuccino decolorato Male.
Aveva degli indumenti così anonimi e spenti che sembravano appartenere ad un Uomo.
Un cappotto blu scuro, quasi nero, le arrivava poco più in basso rispetto alla Vita; i pantaloni e la felpa verdi scuro,anch'essi quasi neri, larghi e lunghi; e le scarpe erano di un Cuoio vecchio, da uomo.
Non aveva un bellissimo volto, ma il suo sguardo sul Mio pesava.
Ora sorrideva leggermente, Mi sorrideva leggermente.
Non so perché non ricambiai, forse perché quando sono da sola sui mezzi tiro fuori tutta l'Apatia che ho dentro; non lo so perché ma Volsi lo Sguardo altrove.
I suoi occhi però continuavano ad avvolgermi in un sottile strato di Scomodità ma al contempo Serenità Stretta.
Era così inconsueta che avrei voluto fargli una Foto; mi limitai a catturarla nella mente.
La guardai un ultima volta prima che la metro potesse fermarsi.
Ora guardava avanti con aria Serena, come se fosse uscita Vincitrice dalla sua guerra Personale.
Piena di Tagli, ferite e cicatrici che però già iniziavano a svanire a poco a poco..
Era in pace;
Era Serena.
E poi Svanì..